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Colazione razzista: basta cannoli al cioccolato, meglio niente.

Finalmente il problema delle pensioni, tra contributivo e retributivo, quota 40 e quota 100, Ape, Ipa, Iota e Pota, pensioni anticipate, posticipate e privilegiate, è stato definitivamente risolto. Giambrico Quotanto, portavoce del portavoce del portaborse del portavoce di Gucci Borse, ci svela in anteprima come verrà risolto l’annoso problema delle pensioni degli italiani.

La soluzione sembra essere un’idea che chiama in causa nientedimeno che un’idea di Boeri. Ma attenzione, non stiamo parlando del presidente dell’INPS. Infatti il nuovo disegno di legge in fase di approvazione prevede un calcolo della pensione semplificato al massimo, così da ridurre anche i costi del personale che deve spiegare come avviene.

Funzionerà così: ogni anno, raggiunti i 60 anni, agli italiani verrà mandato a casa un Boero. Se aprendolo trova la scritta “Hai vinto X Boeri”, può chiedere altri Boeri per ritentare, se invece trova il certificato di pensione, potrà andare in pensione. Se trova la scritta “Non hai vinto”, dovrà aspettare un anno per un nuovo invio di Boeri.

Ma quanti andranno in pensione con questo sistema? E quanto prenderanno? I Boeri, ci spiega Quotanto, conterranno solo il 70% di certificati di pensione. Il restante 30% dovrà lavorare un altro anno, se gli va bene. Sulla somma, spiega sempre il Quotanto, saranno indicate somme a caso nel certificato di pensione, dato che non è dato sapere a chi verranno inviati i Boeri.

Per evitare disparità, comunque, le pensioni potranno andare da 500 euro nette a 1.200 euro nette, per evitare disparità di trattamento. Il risparmio per le casse dell’INPS sarà di circa ottenmila miliardi di euro signoraggiati.

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