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Usi alternativi della Coca Cola.

Nel campo alimentare niente è scontato, ma tutto è già stato fatto. Eppure tre giovani di Custopoli, in provincia di Sarenza, hanno fatto in modo di inventare un nuovo piatto a base di alimenti sani e genuini di origine italiana.

L’innovazione, in questo caso, riguarda infatti il ciclo produttivo più che le materie prime. Stiamo parlando della Piadizza (marchio registrato e non utilizzabile diversamente), la pizza fatta con le piadine. Niente di nuovo, direte voi, ma non è così.

Abbiamo intervistato Domenico Lunedì, socio di Secondo Terzo e Annino (noto Anno) Delmese, legale rappresentante della Piadizzeria “Terzo Lunedì Delmese“, che ci spiega: “Prepariamo la Piadizza utilizzando piadine scadute da almeno tre mesi. Le condiamo come le pizze: con passato di pomodoro italiano, mozzarella di scarto, e condimenti vari raccattati nei cassonetti dei ristoranti. Perché non si butta via niente. Questa è economia, questo è voler salvare il pianeta“.

Ma cosa rende le Piadizze così speciali? Ci risponde sempre il Lunedì: “La pizza va cotta nel forno a legna, noi cuciniamo la Piadizza nel forno ad amianto. Qualcuno storce il naso, ma l’amianto non deve essere respirato, perché cancerogeno. Usandolo come combustibile non fa danni perché si mangia. E riusciamo a smaltire in nero e illegalmente tonnellate di amianto per il quale, normalmente, si chiedono decine di migliaia di euro per lo smaltimento“. Insomma, un grande risparmio anche per chi deve smaltire coperture in amianto e non ha i soldi per farlo.

L’attività è un successone, è quotata in borsa e ha ottenuto il marchio DOP (Di Origine Putrefatta), così da poter essere esportata in tutto il mondo. La creatività italiana non ha limiti, quando si parla di salvaguardare l’ambiente.

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