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“Chi ha ordinato l’aragosta fresca?”

Pensava di essere originale, credeva di aver trovato lo status perfetto per attirare visualizzazioni e “mi piace” sul suo profilo, era certo di poter vivere il suo momento di immensa celebrità con una frase mai scontata e d’effetto. Ma la vita a volte percorre strade impervie e ti presenta il conto.

Creolo Duracchio, un quarantenne di Ovunque, in Queldilà, ha deciso di scrivere sul suo profilo social “La festa della donna non è l’8 marzo, ma deve essere tutto l’anno, ogni giorno“. Dopo di che ha atteso la celebrità manifestarsi in frasi di approvazione e visualizzazioni milionarie.

Ma mentre cullava i suoi sogni di gloria immensa, è arrivata la mazzata. Pierella Putrella, presidente dell’AFAMOC (Associazione Femministe Anti Maschilismi Oltre Credibilità), ha sporto denuncia nei confronti del Duracchio. La motivazione?

Ce lo spiega la Putrella: “Questa frase, così semplice e banale, ha in realtà lo scopo di sminuire la festa della donna, cercando di diluirla sui 365 giorni dell’anno dando a ogni giorno 1/365 di festività, che normalmente è invece concentrata in un giorno solo, l’otto marzo appunto. Per questo abbiamo deciso di denunciarlo, per il suo tentativo di indebolimento meschino e maschilista, figlio dei tempi che cambiano ma non tanto. La donna vuole la sua festa, basta stupidaggini, e la donna vuole pure lo strip tease l’otto marzo“.

Il Duracchio ora dovrà rispondere dei reati di vilipendio di festa internazionale, sminuizione programmata e banalità incipiente.

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