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Webcam vietate in biblioteca. Chissà perché.

Clamoroso a Rugazza, in provincia di Lifting, dove un appassionato di vini ha pagato caro l’aver esternato la sua passione su un noto social network. Agildo Sparafiamme, di professione professore di enologia, è stato accusato di abuso edilizio. Ma veniamo ai fatti.

All’inizio era solo un hobby, poi è diventata una malattia. Acquistava vini di pregio a prezzi scontati, approfittando di offerte temporanee, e quando ha raggiunto la quota di 50 bottiglie, per un valore complessivo di circa 1.500 euro, ha voluto esternare la propria soddisfazione.

Sul suo status aveva scritto: “Mi sto facendo una cantina con i fiocchi spendendo meno della metà del suo valore“. Il riferimento era, appunto, alle bottiglie di pregio acquistate. Ma il comune di Rugazza, che seguiva il suo account, ha voluto approfondire.

Così sono partite le indagini: lo Sparafiamme abita in campagna, in zona agricola, e per costruire casa aveva sfruttato tutta la cubatura disponibile. Leggendo il profilo, quindi, l’ufficio tecnico ha capito che si stava realizzando un abuso edilizio, ovvero una cantina senza autorizzazione, e così è stato denunciato. Ma non finisce qui.

Infatti, allertati dal Comune, sono arrivati gli ispettori del lavoro della provincia di Lifting che hanno appurato come nessun lavoratore era stato assicurato per la costruzione della cantina, per cui lo Sparafiamme si è beccato pure una denuncia per sfruttamento del lavoro nero, avendo lui dichiarato che stava spendendo meno della metà del valore della cantina.

Anche la Guardia di Finanza ha appurato che i materiali sono stati acquistati in nero, per poterli pagare meno, anche se in realtà non c’era alcun materiale in casa dello Sparafiamme.

L’uomo rischia ora una multa complessiva di circa due milioni di euro e il carcere a vita.

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