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“L’ufficio reclami? In cima alla scala”

Alla Tv passano in continuazione pubblicità per giocare, scommettere, tentare l’azzardo. Come da normativa vigente, però, queste pubblicità mettono bene in evidenza che il gioco d’azzardo può provocare dipendenza. Centinaia di passaggi in TV, su ogni canale, a qualsiasi ora e il risultato è stato stupefacente.

Milioni di disoccupati, attirati dall’idea di diventare dipendenti, hanno infatti preso d’assalto le slot machine, ma non solo. Anche le sale bingo, i siti di scommesse, i banchetti del gioco delle tre carte sono stati assaliti da chi, nel presente, vede nella dipendenza il sogno per il futuro.

Gueriglio Pazzerro, direttore del CIDO (Comitato Italiano Diversamente Occupati) lancia l’allarme: “Ragazzi, la dipendenza non è certa, è una possibilità, ma non è sicura. Un po’ come un terno al lotto. Scommettiamo che la metà di voi resterà deluso?“. Renzi, saputo del fatto, ha indetto una conferenza stampa in cui si tronfia del successo: “Grazie al mio governo abbiamo aumentato il numero di dipendenti e le entrate provenienti dal gioco d’azzardo, tutto in un solo colpo“.

Scettico il mio cane.

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