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“Bene, abbiamo finito Roger. Ora chi ripiega questo ambaradan per riportarlo sulla Terra?”

Dopo un anno tumultuoso e triste come è stato il 2015, leggere la storia di Drago non può che strappare un sorriso e ridare speranza per un mondo migliore e, perché no, per la pace nel mondo.

La storia di Drago comincia nel 2015 e sembrava voler finire nello stesso anno. Nato da una cucciolata indesiderata, venne abbandonato in una busta della spazzatura insieme ai fratellini. Trovato da un ristoratore cinese, era stato allevato insieme agli altri cuccioli e, raggiunto il peso ideale, stava per essere macellato.

L’intervento dei NAS ha però fermato appena in tempo la mano che lo stava per scannare, e Drago è finito in un canile in attesa di adozione. L’attesa durò pochissimo, perché venne scelto da un’allegra famigliola che voleva provare l’ebbrezza illegale dell’abbandono di un cane in autostrada, senza per questo dover sacrificare uno dei propri animaletti domestici. E così Drago è stato trovato legato al guard-rail della A4, al chilometro 666.

Riportato al canile, è stato coinvolto in un giro illegale di combattimenti per cani, organizzato proprio dal canile, che per questo motivo è stato chiuso. Ma quando per Drago sembrava giunta la fine, di fronte al veterinario che aveva avuto l’incarico di abbatterlo perché potenzialmente pericoloso, ecco il miracolo. Era il 24 dicembre e il veterinario non se l’è sentita di uccidere quel cane proprio quel giorno, e in un impeto di generosità l’ha preso con sé per portarlo nel canile di un’amica. Un posto sicuro, ma di fronte al cucciolone c’era ancora una vita senza un vero padrone.

Proprio ieri, però, il lieto fine: Drago è stato adottato da un uomo che abbiamo raggiunto e intervistato. Alla domanda “Come mai ha adottato proprio Drago? Conosceva la sua storia?“, l’uomo ha risposto: “C’è crisi. Sapete quanto costa un agnello per il cenone di Natale? Si parla di 80 euro minimo. Un cane preso al canile, invece, è gratis. Certo, dobbiamo macellarlo noi, ma almeno risparmiamo gli 80 euro e con quelli facciamo l’abbonamento alla Pay TV per almeno tre mesi, con l’offerta per Capodanno“.

La RedaZZione, con questa commovente storia, augura ai propri lettori un 2016 di felicità, speranza, generosità e abbondanza.

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