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Indovinate come è lastricato il manto stradale?

Clamorosa denuncia presentata ieri alla corte suprema di supremazia euro-nippo-hippopippo-mondiale (CSSENHM) da parte degli storici di tutto il mondo in una class action contro l’ISIS, accusato di plagio storico.

Dopo aver studiato le immagini delle crude esecuzioni nei confronti dei prigionieri, gli storici hanno deciso di portare avanti la causa che resterà aperta in attesa degli sviluppi eventuali che dovessero presentarsi.

Paletto Ancuello, a capo della delegazione internazionale, è perentorio: “Decapitano, bruciano, fucilano. Come già era stato fatto in Francia durante la rivoluzione francese, in tutta Europa durante la caccia agli eretici e in mezza Europa durante la prima e seconda guerra mondiale. Questo è un plagio evidente, non hanno inventato nulla e anzi hanno copiato spudoratamente“.

Ma quali sono i nuovi sviluppi per cui si attende di chiudere la causa? Ce lo spiega Magatta Paraflu, maga e membro del consiglio: “Se si metteranno ad annegare le persone in una gabbia sarà aggiunta l’eventualità per plagio delle torture cristiane durante la persecuzione eretica, e se crocifiggeranno qualcuno il plagio sarà chiaro e limpido davanti agli occhi di tutti“.

La risposta dell’ISIS non si è fatta attendere, ed è di piena apertura: “Fateci sapere cosa non avete fatto voi e lo facciamo noi, siamo persone oneste noi“.

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