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Brutta storia quella che viene da Casino, in provincia di Pace, dove un uomo di 43 anni, disoccupato cronico, ha chiesto con insistenza (e ottenuto) la pensione di invalidità. Scoperto dalle forze dell’ordine, è stato arrestato con l’accusa di estorsione aggravata.

La storia

Giadelmo Cozzaunta, l’uomo di cui si parlava prima, non ha mai trovato un lavoro stabile e, da ormai dieci anni, neppure uno in equilibrio precario. Per questo viveva elemosinando soldi ai genitori che, seppure non ricchi, gli davano una mano quando potevano. Stanco di queste continue umiliazioni, ha deciso di rivolgersi al vicino di casa.

Il vicino, Andriano Parlalano, è un pensionato statale che, a causa di un infortunio sul lavoro, gode anche di una pensione di invalidità. Ma ha un vizio: le donnine a pagamento. E ha anche una moglie. Il Cozzaunta, resosi conto dei movimenti che c’erano in casa sua quando la moglie andava a giocare alla sala Bingo, ha deciso di chiedere, in cambio del silenzio, un contributo economico al Parlalano.

Dopo diverse richieste e una lettera in cui si metteva sul chi va là (altolà) la moglie ma senza svelare nulla, il Parlalano ha ceduto al ricatto girando al Cozzaunta l’intero importo della pensione di invalidità. Ma dopo tre mesi di cessione di pensione ha ben pensato di denunciare il fatto agli inquirenti.

Dopo appena due settimane di indagini e verifiche, questa mattina il Cozzaunta è stato arrestato, proprio mentre ritirava dal Parlalano il frutto del suo ricatto, ovvero l’importo della rata di pensione di agosto. Colto con le mani nel sacco, è stato accusato di estorsione e condotto in prigione.

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