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Modello senza freni, purtroppo.

Dieci anni fa fermarono un camion carico di sigarette e lo svuotarono dopo aver sequestrato il conducente per quattro ore, il tempo di mettere a segno il colpo. Oggi, stando alla ricostruzione di un membro della banda, sono tutti morti di cancro ai polmoni.

La banda era composta da sei persone, sconosciute fino a stamattina quando l’ultimo sopravvissuto ha confessato. L’uomo infatti, di cui non si conoscono ancora le generalità (Adolfo Pugnetta, di 65 anni da Barasco), è sul letto di morte per un cancro ai polmoni.

Prima di spirare ha chiamato il parroco dell’ospedale, don Naccia ma, siccome lui era impegnato a sbirciare le neo mamme che allattavano, è stato mandato Gregorio Losaiche, noto pettegolo nonché portiere dell’ospedale. Siccome c’era fretta, il Pugnetta ha confessato tutto a lui.

Il Losaiche ha subito spifferato tutto e la voce è giunta in redaZZione: “Il Pugnetta e cinque suoi complici rapinarono il TIR con le sigarette e, uno dopo l’altro, sono morti di cancro ai polmoni. Il Pugnetta era l’ultimo sopravvissuto“.

Intanto pare che gli inquirenti conoscano anche i nomi degli altri complici, ma l’informazione viene mantenuta segretissima. Sono Paolo Scollo, Giangi Curante, Diego Pustola, Andrea Fimosi e Culicchio Dellorto. Le verifiche hanno dato esito positivo ed effettivamente sono tutti deceduti per cause tumorali.

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