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Il primo tentativo di “uomo-ragno”

Un uomo, Draconello Sparacuochi, di 68 anni, si è presentato ieri mattina in caserma in evidente stato confusionale. Davanti al piantone ha chiesto di fare una denuncia e, tra la sorpresa dei presenti, ha confessato di aver ucciso la moglie.

I militari hanno subito avviato le indagini e dopo due sole ore si sono presentati in caserma con la moglie dell’uomo, Gioia Puzzatutto di 65 anni, viva e in perfetta salute. La donna ha svelato che il marito soffre di alzehimer e che altre volte si era svegliato convinto di cose strane, come per esempio di non essersi mai sposato.

L’uomo, offeso e ferito nell’orgoglio, ha preso un coltello che aveva in tasca e ha pugnalato la moglie venti, trenta, quaranta volte, uccidendola di fronte ai militari increduli. A quel punto l’uomo è stato arrestato, con l’accusa di omicidio volontario. L’uomo però, dal canto suo, ha negato di aver ucciso sua moglie in quanto non è mai stato sposato.

Da un controllo effettuato sul registro di stato civile, è risultato che effettivamente la moglie era morta due anni prima. Il mistero si è infittito quando è stata confermata l’indentità della donna aggredita, che era effettivamente sua moglie. Di fronte a questo impiccio, però, l’uomo è stato rilasciato in quanto non può aver ucciso una donna morta due anni prima.

A cercare di risolvere il problema l’addetto all’anagrafe: “Viene a denunciare il decesso della moglie un giorno sì e uno no. Ormai nessuno gli crede ma il giorno che è stato registrato c’era uno stagista che non conosceva i trascorsi dello Sparacuochi“. In ogni caso, secondo il giudice, l’uomo non potrà essere accusato di nulla.

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