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lumaca-gigante

Lumaca senza guscio timida, arrossisce se la vedi nuda.

Non bastavano le scie chimiche, non bastavano gli arcobaleni chimici, non bastavano le scie chimiche spaziali. Ora anche il vento, sia la brezza che ci accarezza le orecchie che la bufera che ci sconvolge i capelli, è opera dell’uomo e non più un evento naturale.

Fridente Aspartame, ex lavoratore pentito della Eolante – società che produce componenti ventosi – ci svela cosa si nasconde dietro al business delle pale eoliche: “Facevamo pale eoliche ma qualcosa non quadrava. Quando le montavamo c’era un componente di cui nessuno sapeva niente. Poi ho cominciato a osservare e a capire. Impossibile che un semplice vento facesse girare quelle enormi pale“.

L’Aspartame non si ferma qui: “Avete mai notato che quando c’è vento le pale girano e quando non c’è vento non girano? Sembra strano, ma è perché quando girano creano il vento. Infatti la direzione del vento è sempre quella in cui sono rivolte le pale“. Effettivamente osservando un campo eolico si può notare come le pale girino a seconda del vento o, come è più preciso, il vento giri a seconda delle pale.

Più le pale girano e più c’è vento. Ma a chi giova tutto ciò? “Il vento viene usato per spazzare il cielo, per sollevare polvere, per dirigere le nuvole a proprio piacimento” prosegue Aspartame “e come la pioggia e il sole, controllati con le scie chimiche, anche il vento è in mano alle lobby del potere“.

Resterà qualcosa di naturale all’umanità? Noi non lo sappiamo, ma la speranza è che un giorno tutti aprano gli occhi.

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