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Non siamo soli

Dopo #unlibroèunlibro e #ioleggoperché, adesso è arrivata anche la nuovissima campagna #bellochilegge. Una campagna che punta a mostrare la lettura come qualcosa di “sensuale, dinamico, spiritoso e divertente”. Una campagna che evidenzia ancora di più la bellezza della lettura.

Noi di notiZZie, però, siamo convinti che tutta questa innovazione sia da rigettare. La lettura non è qualcosa che è cambiato nel tempo, la lettura è un piacere immutabile, un incontro tra aspettative e premonizioni, lo sviluppo dell’idea sulla falsa riga della storia che si va a leggere. La lettura è creazione di speranze, un vivere l’emozione, l’impollinazione artificiale del fiore dell’onniscenza.

E lanciamo con queste intenzioni la campagna #scemochilegge, stufi di sentirci dire cosa, come, dove e quando leggere. Stufi di sentirci dare dell’idiota se non leggiamo, stufi di sentirci dire quanto sia bello leggere e mai quanto sia bello scopare.

Insomma, accettereste la campagna di un sodomita che ti vuole convincere che prenderlo nel culo è bello? C’è a chi piace, non lo mettiamo in dubbio, ma c’è anche a chi repelle l’idea. Tu prendilo nel culo, va bene, io scelgo di fare altro. Con tutto il rispetto per i sodomiti, per carità. Era un esempio. Come dire che vuoi convincere i vegani a mangiare carne mettendoti d’accordo con i macellai e lanciando la campagna #mangiocarneperché. Basta. E butta la pasta.

Chi legge legge, chi non legge non leggerà grazie a queste cose. Quindi torniamo al passato, quando scrivevamo sul diario dei nostri compagni di classe #scemochilegge. E a questo grido, lancia in resta, invadiamo il mese di maggio dei libri.

#Scemochilegge

Partecipate facendo un selfie mentre leggete qualcosa di serio e facendo la faccia da idioti. Perché è così che le grandi lobby dell’editoria ci vedono: degli idioti. Carne da macello a cui vendere l’erba da mangiare, erba di scarsa qualità spacciata per alta cucina. Pagine noiose per capolavori. Facciamogli vedere come vogliono vederci. E urliamo: sono scemo perché leggo, perché leggo quello che mi propinate voi.

#Scemochilegge

E da domani solo libri di piccoli editori. Vediamo se hanno ancora voglia, soldi e energie per lanciare campagne del menga.

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