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“La cosa peggiore è che mi prudono le palle”

Un uomo è entrato ieri nella tabaccheria di Gran Duomo, tabacchiere di professione con tanto di licenza dei monopoli di Stato. Ha chiesto alcune informazioni sui prezzi dei gratta e vinci e delle schedine del Superenalotto, poi ha estratto un ambo… no, scusate, ha estratto una pistola e si è fatto consegnare tutti i soldi presenti in cassa, i biglietti gratta e vinci e tutte le schedine precompilate presenti in tabaccheria.

Subito dopo è uscito con la refurtiva che, secondo il titolare dell’esercizio commerciale, si aggira intorno ai 12.000 euro. Ma qualcosa è andato storto e adesso gli inquirenti stanno cercando l’uomo che, stando alle prime indiscrezioni, dovrà rispondere di diversi reati.

Infatti gli inquirenti stanno studiando il video della rapina. C’è qualcosa che non quadra, infatti l’uomo si è finto cliente prima di rapinare la tabaccheria. Secondo il regolamento dell’Ordine dei Ladri, “quando si compie una rapina bisogna presentarsi come rapinatore, e non come cliente. Se ci si presenta come cliente bisogna acquistare, uscire e rientrare dichiarandosi rapinatore“.

Per questo motivo la rapina verrà annullata, ma i guai per il rapinatore non finiscono qui. Infatti pare che l’uomo fosse dotato di una licenza di rapina scaduta da due mesi, non avendo rinnovato l’iscrizione annuale all’Ordine dei Ladri. “Era iscritto ma non ha pagato la quota annuale. Per questo motivo era temporaneamente sospeso. I nostri iscritti sono rispettabili, non dei delinquenti” dice Savio Stavo, presidente dell’Ordine.

A questo punto quindi i capi d’accusa per l’uomo sono diversi: dall’esercizio abusivo della professione di ladro alla rapina irregolare. Si sospetta, tra l’altro, che l’arma usata fosse un giocattolo, altro motivo per cui potrebbe essere accusato, infatti è vietato spacciare per vere armi giocattolo.

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