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Dopo la Ferilli è la Gioconda la nuova testimonial di Poltrone e sofà.

Fatto assurdo, che ha del surreale, quello avvenuto questa mattina in una scuola media di Callegate, in provincia di Colgate. Un bambino, di cui ancora sono ignote le generalità, si è barricato nel bagno della scuola dopo essere stato scoperto a giocare a “Nomi, cose, città”.

L’insegnante, Pialla Patate, ha notato che il giovane stava scrivendo, anziché su smartphone come tutti gli altri, su un normale foglio di carta. Quando ha capito che non stava giocando con un’app ha voluto approfondire e ha scoperto il foglio con la tabella per giocare a “Nomi, cose, città”.

A quel punto ha avvisato il preside che, sconvolto, ha avvisato l’ufficio stregoneria. Infatti a parte il fatto che un gioco del genere è roba da medioevo, e quindi roba stregonesca, l’aggravante riguarda il fatto che lo stesse facendo su un foglio di carta, quindi usasse tecniche antiche atte a evocare il demonio.

Appena il ragazzo si è reso conto di essere stato scoperto, ha scelto la fuga e si è barricato nel bagno della scuola. Intanto i compagni, che lo conoscono bene, stanno cercando di farlo rinsavire inviandogli app gratis e richieste d’amicizia su Facebook.

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