Tag

, , , , , , ,

5fa3868ac163e0f98fc353e9057087c3_41256_immagine_obig

“Scusa, puzzetta…”

Le doglie erano iniziate a gennaio, il 12 gennaio 2014, ma il bambino era nato solo il 10 novembre 2014 dopo ben dieci mesi di travaglio. Il primario del reparto maternità dell’ospedale Fatecomecazzoviparefratelli, Giovinco Fratellastro, non riusciva a spiegarsi tale ritardo, ma alla fine l’ha scoperto.

Galatella Checazz, l’ostetrica che ha seguito il parto, dopo un’ora di travaglio, pare sia uscita di testa andando in escandescenze, apostrofando neo quasi mamma e bambino con epiteti irripetibili, intimando di fare in fretta ché aveva un appuntamento con un biologo disoccupato.

Ogni volta che il bambino metteva fuori la testa lei cominciava a urlare “Vieni fuori! Muoviti cazzo! Ti piace stare dentro? Non ci fai un cazzo dentro, la mamma deve usarla per giocare con il papà quella! Esci bastardo! Esci che sono in ritardo! Spinga zoccola, che mica stiamo qui a guardarle la figa per divertimento! Spingaaaa!!! Lo caghi fuori sto stronzetto!

Il risultato è stato che sia la mamma che il bambino, intimiditi, non riuscivano a mandare avanti il parto, tanto che il bambino ogni tanto si affacciava e, vedendo la Checazz, tornava dentro piangendo. Questo per dieci mesi, quando finalmente è arrivato il cambio turno.

La donna è stata licenziata per comportamento non professionale e mancato rispetto dei turni di lavoro.

Annunci