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Cerco porri come questo per fare una bella frittata.

Diamo il benvenuto al nostro esperto di marketing e social network Orsolino Asociale. A lui sottoporremo la domanda che arriva da un lettore assiduo: Carlpiero Assiduo.

Caro Esperto Risponde, di fronte al dilagare dell’uso e dell’abuso del buso, o meglio del social network, io con i miei amici immaginari mi stavo domandando se, a conti fatti, il social network in generale si possa considerare un bene o se invece qualche studio o teoria smentisce una simile affermazione. Grazie di tutti e vi laiko ha tutti kuanti“.

Risponde, come detto prima, Orsolino Asociale.

Caro Carlpiero, la tua domanda casca a fagiolo. Certo, anche i ceci cascano bene o male allo stesso modo, ma la tua è proprio a fagiolo. Secondo uno studio transgenico che ha incrociato i dati del traffico dei principali social network con la bradicardia di mia cugina Esterrefania, il social network è a tutti gli effetti un bene. Immateriale, ma comunque sempre un bene. Una teoria neoclassica di pensiero inquadra lo stesso tra i servizi, ma ci tengo a distinguere il bene dal servizio derivante. Il social, in quanto software, è un bene. L’utilizzo degli utenti conferma invece che il bene è a supporto del servizio. Quindi posso affermare, senza paura di smentite, che condivido la tua visione spiritualistica e saluto i tuoi amici immaginari.

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