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Che palle!

Increscioso fatto di relicronaca ieri sera, durante la messa vespertina nella parrocchia della Beata Maria Extravergine di Oliva, in provincia di Getsemani. Carcarlo Porcoddio, soprano volontario nel coro della parrocchia, venerdì aveva il turno di notte in fabbrica e ha smontato alle otto del mattino.

Per improrogabili impegni domestici non ha potuto fare il riposino e quando è arrivato in chiesa era visibilmente stanco. Imperterrito si è però seduto al suo posto e si è addormentato. All’improvviso il dramma: arrivati all’Ave Maria, da cantare, tutti i coristi si sono alzati. Lui no, e per svegliarlo il suo vicino gli ha dato una gomitata.

L’uomo, sentendo “Maria” e forse per via dei sogni che stava facendo, ha cominciato a intonare una versione vocale di “Maria Maria” degli Articolo 31, remixando poi il tutto con “Voglio una lurida”, sempre degli Articolo 31.

Il parroco, sconvolto, ha chiesto alla sua perpetua di intervenire e lei, con abnegazione e spirito di sacrificio, ha sbottonato i pantaloni dell’uomo prendendo in bocca l’attrezzo. Don Chisciott, il parroco, è caduto a terra, fulminato da un infarto, mentre le vedove in prima fila organizzavano un toto-scommesse sulla durata della fellatio.

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