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Pompei: trovata biancheria stesa durante l’eruzione del Vesuvio. Pare sia ancora umida.

La domanda che spesso ci facciamo, non credendo alle parole dei nostri amici emigrati, è proprio questa: nella realtà come vivono gli italiani all’estero?

Noi di notiZZie abbiamo chiesto a Roberto Scacciamorti, console italiano in Sardegna, alcune cose sulla situazione degli italiani in quella terra.

Signor Scacciamorti, quali sono i principali problemi degli italiani in Sardegna?
In Sardegna la vita non è facile. Gli autoctoni parlano una lingua incomprensibile e, pensate, non hanno neppure il bagno in casa. Usano un buco in giardino per i bisogni.

Incredibile. Ma gli italiani come vengono accolti?
Di solito il primo impatto è un’ammirazione assoluta, convinti che quelle persone venute dal cielo (in aereo) e nelle pance delle balene metalliche (le navi) siano in realtà degli dei. Ma quando capiscono che sono persone normali, mandano i vecchi a raccontargli come vivono in questa terra selvaggia.

Ci sono problemi per chi decide di stabilirsi in Sardegna?
No, se si cerca bene è possibile trovare degli avamposti di civiltà in cui è possibile, regalando qualche pallina di vetro, acquistare beni e servizi essenziali. Con il tempo però si riesce a educare uno o due esemplari e si possono anche tenere in cortile, infatti è sufficiente costruirgli un nuraghe in un angolo e dargli qualche merendina ogni tanto.

E chi invece va in Sardegna per le vacanze?
I consigli sono sempre gli stessi: non bere acqua prima di averla bollita, non consumare cibi di cui non si comprendono gli ingredienti e rispondere sempre di sì alle domande degli autoctoni. Inoltre se vi offrono da bere accettate sempre. Anche se vi offrono una bevanda come il fil’e ferru (una specie di acquavite fatta con sangue umano) alle dieci del mattino.

Una leggenda narra che in Sardegna si consumi una bevanda viola che può dare visioni extrasensoriali. L’ha provata?
Certo, è il mirto casereccio. Pensate che dopo il quarto bicchiere riuscite a dialogare fluidamente con gli autoctoni, a giocare a morra (gioco locale fatto di gesti e urla) e a bere anche cinque Ichnusa (bevanda sarda simile alla birra) in meno di un minuto.

Ringraziamo il signor Scacciamorti per la sua attenzione e precisione. Alla prossima puntata di “Come vivono gli italiani all’estero?”: Lampedusa.

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