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sarto in alto

CI assicurano che il primo a destra è un sarto. Il sarto in alto.

Ce la stanno mettendo tutta gli studiosi per riuscire a trovare un vaccino capace di arginare l’epidemia di ebola che sta mietendo vittime in Sud Africa. Tutta tutta, tanto che dopo immani sforzi, giorni senza sonno, sono riusciti a trovare una data entro la quale, presumibilmente, sarà pronto il vaccino.

George Smerdtown, direttore della ricerca, afferma che “Scrivere quel comunicato stampa ci ha preso parecchio tempo. Tra i 300 addetti ai lavori non ne abbiamo trovato uno che sapesse accendere un PC. Ma adesso andiamo sul velluto, uno di noi lo sa accendere e pure scrivere lettere e numeri. Chi l’avrebbe mai detto che calcando i tasti si scrivevano i simboli riportati sui tasti stessi?

Per quanto riguarda invece la scoperta del vaccino, Smerdtown non si sbilancia:  “Dieci minuti, un’ora, quattro anni. Cosa sono in confronto all’eternità? Siamo destinati a morire, che sia ebola o un F35 in culo non cambia molto“. Intanto Asiago Sparabiago, esperto di statistiche, ha scritto sul suo blog che “La mia cognata c’ha le tette grosse, più di mia moglie, il doppio. Inconcepibile statisticamente“.

No, scusate, quello era il suo blog personale. Nel blog professionale ha scritto che “di questo passo, l’Africa non avrà più di dieci abitanti nel 2018 per via dell’epidemia di ebola. In ogni caso sarà sconfitta perché abbattendo anche quei dieci abitanti non ci saranno più focolai“.

Il mondo aspetta fiducioso.

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