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“Allora dottore, è grave?” “Assolutamente, le sue emorroidi sono pure simpatiche!”

Clamoroso retroscena dietro uno degli argomenti più controversi degli ultimi governi che si sono succeduti in Italia. Infatti il tira e molla per l’approvazione non è una questione, come si pensa, di omofobia o discriminazioni di alcun tipo. Il problema è tipografico.

L’ex trascrittore di testi di legge Nuccio Spolpapoppe, oggi in pensione, ci ha chiamato in redaZZione per spiegare quel, secondo lui, è il motivo per cui la normativa non trova vie d’uscita e viene continuamente respinta. Spolpapoppe, sordo al 50%, era stato assunto per via del cugino della zia che era parlamentare ai tempi in cui lui stava imparando a scrivere, ossia dieci anni fa.

Dopo aver imparato a scrivere aveva tutti i requisiti per fare un lavoro tanto impegnativo quanto remunerativo. Però si vergognava di ammettere di essere mezzo sordo. “Quando ho trascritto la bozza di legge per le nozze gay, non avevo capito bene e ho trascritto COZZE gay. Tutta la trafila successiva è stata fatta senza correzioni perché, a differenza di quello che si pensa, non vengono lette le leggi di cui si discute, ma si presentano emendamenti “ad cassium”, così come capita, motivo per cui spesso vengono respinti. L’idea di cozze gay andava contro l’economia perché non potendosi riprodurre avrebbero distrutto il mercato dei gustosi mitili“. Queste le incredibili rivelazioni dello Spolpapoppe.

Ecco quindi risolto il problema. Intanto, saputa la cosa, un comitato anonimo di cozze ha mandato un messaggio minatorio a proposito della cozzofobia, a firma Mitile Ingoto.

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