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ATTENZIONE: questo articolo è depetizzato.

Ieri mattina un emendamento ha sconvolto la norma che consente ai figli di scegliere, tra i cognomi dei genitori, quale utilizzare e tramandare alla propria discendenza.

Il problema della norma era, infatti, la reazione che avrebbero avuto le frange maschiliste sparse in tutta Italia, che si sarebbero viste privare del privilegio di marchiare indelebilmente i vitelli… no, i figli. Per questo motivo è stata trovata la soluzione salomonica: pur restando il doppio cognome, il figlio non dovrà comunque scegliere quale tramandare perché a partire dall’entrata in vigore della nuova norma sarà tassativamente vietato sposarsi o procreare se si portano cognomi diversi.

In questo modo entrambi i genitori daranno il proprio cognome al bambino-vitello, evitando disparità di sorta. Le pene previste per i trasgressori vanno dall’assegnazione di un cognome qualsiasi a entrambi, all’assegnazione del cognome del Presidente del Consiglio dei Ministri in carica all’atto della nascita. Altra possibilità è assegnare il cognome al piccolo con il televoto da casadurante un programma creato ad hoc e condotto da Maria de Filippiche.

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