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mah!

No! Neanche così vedo nulla, prova a impennare!

Un disoccupato italiano, di cui non si conoscono le generalità, è stato arrestato ieri per truffa. Certo, se fosse stato extracomunitario ora si conoscerebbero vita morte e miracoli suoi e dell’intera generazione fino a Adamo e Eva, ma è italiano, ok? Non scassate la uàllera.

Dicevamo che l’uomo è stato fermato alle barriere antitaccheggio del supermercato di cui non si conosce il nome e l’ubicazione, perché sono stranieri e per par condicio non ne parliamo. Chiameremo “Dina” il supermercato per ragioni che si comprenderanno in seguito. Sta di fatto che, per giustificare il suo gesto, l’uomo ha detto di avere fame. Eppure qualcosa ha permesso di smascherarlo.

L’addetto alle casse, non credendo alla sua fantasiosa versione, ha chiesto e ottenuto dal giudice una radiografia dello stomaco, radiografia effettuata grazie all’invio di un mezzo di pronto soccorso con un apparecchio per radiografie portatile. Il responso è stato clamoroso: l’uomo aveva nello stomaco ben due panini e tre fette di prosciutto, oltre a duecento ovuli di cocaina.

Per questo motivo è stato accusato di furto aggravato e truffa al Dina. Ancora da capire se i due panini e il prosciutto fossero stati consumati all’interno del supermercato, cosa comunque non rilevante ai fini penali. Condannato per direttissima a trent’anni di galera, gli sono state riconosciute le attenuanti generiche ed è stato rilasciato con obbligo di firma ogni venti minuti.

Intanto la narcotici sta cercando una partita di droga che, secondo una soffiata, era in zona dalla mattina, ma senza esiti.

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