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Dubbi dell’accademia della Crusca: errore nello scrivere “A sinistra” oppure il neologismo “Asinista”, legato in qualche modo agli asini?

Non hanno potuto niente i vari giochini che ti fanno scoprire che quadro, che animale, che fiore, che personaggio di qualcosa, che pietra o chissà cos’altro sei, rispondendo a poche semplici domande. Neanche i vari test su Q.I. ed età mentale sono riusciti a scalfire un successo planetario senza precedenti.

L’applicazione di Facebook “Chi cazzo sei?” vince il premio come migliore applicazione dell’universo. Una serie di domande personali (i cui dati vengono raccolti e venduti a siti di sondaggi) e svela il tuo profilo. Lo slogan dell’app è molto intrigante: “Scopri chi cazzo sei, ma tieni presente che le tue vite precedenti erano nettamente migliori di questa di merda che stai vivendo, soprattutto considerando che è l’ultima e non avrai altre possibilità“.

Miliardi di persone stanno regalando i propri dati all’app, fieri di essere insultati pesantemente con risposte in stile “Sei un coglione“, o “Sei una merda“, o “Sei un pezzente” o ancora “Sei un gran figlio di una gran mignotta“.

Interessante e originale la variante “Ma chi cazzo sei?“, per la quale, rispondendo a una semplice domanda (“Hai un campanello davanti a te: suoni?”), l’app risponde semplicemente”Ma chi cazzo sei?” indi pendentemente dalla vostra risposta.

In lavorazione la versione definitiva enti-ego “Ma chi cazzo credi di essere?“, in cui rispondendo a cinque semplici domande effettua il calcolo di quanto tu ti consideri superiore agli altri e poi ti risponde a tono smerdandoti come un bambino beccato con le mani nella marmellata.

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