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Urca quando scoreggia sto bue…

Clamoroso. Antongianni Celoblu, cuoco norvegese di origini Nomadi, si è rifiutato nella mattina di ieri di fare un risotto al nero di Seppia. Il titolare del ristorante in cui lavorava l’ha licenziato in tronco e ha assunto un nuovo cuoco cinese, che fa degli ottimi spaghetti usando le code dei ratti.

Ma veniamo alla cronaca: poco prima dell’ora di pranzo è entrato nel ristorante un avventore che ha chiesto un risotto alla milanese, quello che il cuoco gli ha rifiutato. La motivazione è che lui (leghista iscritto al partito padano come socio sostenitore) con quello non voleva averci a che fare e che non avrebbe mai servito un risotto alla milanese a un negro. L’avventore infatti era Mohamed Farmamed, di origini vagamente nordafricane e dalla pelle color mogano, nato e cresciuto a Seppia, in provincia di Peschiera.

Mohamed, imprenditore edile, era infatti noto come il “nero di Seppia”.

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