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donna invisibile

La donna invisibile e le sue scarpe, quelle visibili, altrimenti non ha senso indossarle.

Ha impiegato anni per portare a termine la sua opera prima. Ventidue lunghi anni in cui ha scritto, tagliato, aggiunto, ritagliato, riaggiunto. Un lavoro certosino che alla fine avrebbe anche pagato. Dopo la chiusura dei lavori, alla veneranda età di 78 anni, ha infatti selezionato con cura piccole case editrici a cui inviare il manoscritto.

La scelta finale è caduta su un piccolissimo editore ma Germano Zanzaroni, miope come una talpa, ha scritto una mail di accompagnamento, ha allegato il manoscritto e l’ha spedito. Dopo alcuni mesi si è reso conto di aver sbagliato email perché la Mondadori ha risposto in maniera positiva. L’uomo, al settimo cielo, appena ricevuto il manoscritto editato non l’ha nemmeno letto e ha dato l'”OK si stampi”. Come anticipo sui diritti ha ricevuto la somma di 400.000 euro netti.

La sorpresa l’ha però avuta alla prima presentazione del libro, quando una persona dal pubblico gli ha chiesto come mai stesse parlando di un altro libro. Lui, stranito, ha controllato il testo della sua opera e si è reso conto che la Mondadori gli aveva pubblicato i ritagli che negli anni aveva deciso di escludere dal libro. Ha controllato la mail e in effetti aveva allegato il manoscritto sbagliato.

Ha deciso di sottoporre il testo del romanzo (quello che avrebbe dovuto  mandare) alla Mondadori, ma dopo due pagine si sono addormentati tutti, dall’Amministratore unico e delegato all’ultimo arrivato, che era al primo giorno di lavoro.

Nonostante tutto, l’uomo ora è uno scrittore di Best-seller. Quando si dice che la fortuna aiuta i mendaci.

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