Vietata la vendita di zucchero di canna: contiene sostanze droganti

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esplosione coca

Un’esplosione di freschezza

Clamorosa decisione della Corte Su Prema, vicino a Schiacci, in provincia di Spinga. Secondo i giudici, infatti, lo zucchero di canna contiene sostanze droganti e la sua vendita è considerata illegale. La sentenza ha lasciato perplesso il mondo delle canne e degli zuccheri.

Una prima ipotesi, prima della pubblicazione della sentenza, propendeva per la definizione “drogante” dello zucchero. Noi però siamo voluti andare oltre e abbiamo deciso di fare un sopralluogo a Prema. Un nostro inviato a quel paese ha raccolto informazioni sconcertanti.

Secondo Giabberio Scaccariello, che abita a 123,54 metri dal tribunale di Prema, il problema sarebbe una più ampia interpretazione sulla sentenza che vieta la vendita di cannabis light. Infatti, dice lo Scaccariello: “Da voci di corridoio ho saputo che la cannabis è stata vietata perché si chiama cannabis, e lo zucchero di canna è stato vietato perché contiene la parola canna“.

Abbiamo voluto approfondire, scavando in questo ragionamento e trovando le ossa di Fuffy, il cane morto dieci anni fa dello Scaccariello. “Tanto per la cannabis che per lo zucchero di canna, non è la sostanza contenuta quella drogante, ma la parola ‘canna’, che è autonomamente drogante. Per questo sarà vietato vendere zucchero di canna“.

La TIFREGO (TIpica Federazione Rara ed Estemporanea per Gabbare Ognuno) però non ci sta e invita tutti a firmare la petizione “Una firma per la forma“, ma non on line. Ci si dovrà recare in sede e firmare su fogli appositamente compilati e denominati ‘Cambiale‘. Preoccupazione tra i firmatari, ma la TIFREGO specifica: “No, non cambiale in quel senso, ma càmbiale, nel senso di cambiare le norme. Sì sì, proprio così“.

Noi siamo perplessi.

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